ma alla fine ci sono riuscito davvero, a dimenticarti, solo quando mi lanciavo dagli scogli. da sempre più in alto: tre, quattro, cinque, sei metri e se non fossi tornato probabilmente avrei continuato così, sempre più in alto, ancora di più, sotto lo sguardo preoccupato degli amici. fantasticando su come sarebbe stato il prossimo tuffo, l’impatto sull’acqua, quanto prima avrei dovuto tendere le gambe e unirle, a che distanza tenermi dalla parete prima che diventasse davvero pericoloso, tutto questo.
ho sfidato la forza di gravità ben sapendo che non l’avrei mai avuta vinta. ma per un secondo solo riuscivo a ingannarla. e a fregare pure te. come quando ami, se ti tuffi non puoi pensare ad altro che a tuffarti.
(photo taken last summer by my friend Elena D.B. - i am safe now…)