i giorni della locusta



tristezza aggratis | locustismi [at] gmail


Ian Allen - Iceland (2011)

Ian Allen - Iceland (2011)

(Fonte: untrustyou)

(Fonte: stelliii)

herbert bayer - ideas about the extended field of vision (1935)

herbert bayer - ideas about the extended field of vision (1935)

(Fonte: blushingcheekymonkey)

ogni tanto mi chiedo ancora perché ho smesso di scrivere per sei anni. ieri ho ripreso in mano l’ultima agenda in ordine di tempo che usavo per il Romanzo. il Romanzo ovviamente era una roba molto molto ambiziosa, nientemeno che una trilogia che doveva partire come una fiaba cervellotica e un po’ concettuale per poi finire in modo lineare, anche a livello stilistico. era la fine degli anni novanta.

la prima parte non l’ho mai finita: era una palla pazzesca. nella seconda c’erano le nuvole e le scie chimiche (ai tempi però non sapevo le chiamassero così) che preannunciavano la fine del mondo e pure un crop-circle in mezzo al cerchio di centrocampo. il mondo si salvava perché il crop-circle in realtà era una trovata pubblicitaria della coca-cola. niente alieni, niente terremoti o meteoriti: sopravvivevano tutti. però la nonna del protagonista moriva e pure la cagna: una vera ecatombe. forse era il protagonista che portava rogna. non l’ho mai finita, la seconda parte. la terza non l’ho nemmeno mai iniziata, piuttosto ironico se si pensa che il tutto si sarebbe dovuto intitolare Trilogia della fine.

ieri però sfogliando l’agenda di cui sopra ho trovato questo:

E ti dicono che andrai in cielo ma intanto ti seppelliscono tre metri sotto terra. In un giorno qualsiasi, chissà quanto tempo dopo, dal tuo seme crescerà una pianta di fagioli altissima che salirà e salirà fino a raggiungere la prima nuvola. Ma non sarai tu a sederti sulla nuvola e a guardare il mondo da lassù. Un bambino per curiosità si arrampicherà al posto tuo e sentirai i suoi passi e le sue mani che passano di foglia in foglia dalle vibrazioni del fusto che ti fuoriesce dalla pancia.

Guy Billout (1984)

Guy Billout (1984)

(Fonte: palmandlaser)

John Berger - Fotocopie (2004)

John Berger - Fotocopie (2004)

There was this other group warming up … and they were terrible. I said, ‘Shut them cunts up!’ And they were still warming up, so I threw a bottle at them … I just thought they were a load of retarded Irish folk singers.
Mark E Smith on Mumford & Sons

(Fonte: pollenwhale)